Dal 13 novembre al 4 dicembre Casa dei Carraresi ospiterà la personale del Maestro Sergio Comacchio che per la prima volta espone a Treviso sculture e disegni a creare un percorso affascinante all’interno della bellezza femminile.
“Comacchio, grazie al personale saper fare, ferma nei suoi lavori l’energia ideativa al fine di creare semplice contemplazione, catturando simultaneamente quella vitalità che si cela in essi al fine di domare e contemporaneamente nutrirsi della stessa: tutto dunque pare bloccato all’interno di momenti atemporali dell’anima. Negli studi e nei disegni, le sue figure sono sinuose e sensuali, a volte parzialmente abbozzate, per una femminilità raffinata e morbida. La mano traccia in modo libero e disinvolto, consentendogli effetti delicati anche con pochi tratti. L’artista, in una disamina figurativa, ha trovato nella scultura e nel disegno massima espressione. Proprio levando il superfluo dalla materia al fine di ridurla a una forma del corpo (definizione cara al Vasari), si possono apprezzare le qualità innate dell’artista. Diversamente dalla contemporaneità divisa tra forme irregolari, cerebrali spesso in giochi di luce, l’artista riscopre nella classicità l’eleganza della bellezza. Attraverso un’interpretazione personale, l’aver aderito a un gusto caro al mondo classico gli consente di cogliere le essenze migliori determinando uno stile proprio. Un arco temporale che unisce non solo l’antica Grecia e l’impero Romano, ma trova nel Rinascimento e nell’Impressionismo francese valide corrispondenze”.
A cura del critico e curatore d’arte Alain Chivilò.

Sergio Comacchio nasce a Loria, in provincia di Treviso, nel 1948. Frequenta il Liceo Ginnasio Giorgione di Castelfranco Veneto e successivamente si laurea in farmacia presso l’Università di Padova. Dopo le prime esperienze giovanili come autodidatta, negli anni ottanta inizia il suo percorso artistico frequentando corsi di disegno, pittura e scultura. Fondamentale per la sua formazione artistica è stato l’incontro nel 1986 con Angelo Gatto, vero maestro, di profonda cultura e conoscenza. Come un tempo gli artisti a bottega, impara a disegnare, studia anatomia, sperimenta e pratica le varie tecniche pittoriche, compresa la difficile arte dell’affresco. Negli anni, pur non tralasciando la pittura, incrementa le esperienze nel campo della scultura che sente particolarmente consona alle proprie esigenze espressive. La sua attività scultorea comprende ritratti, altorilievi, figure in terracotta o bronzo e l’esecuzione di opere monumentali. Dal 2014 dirige la nota trentennale Scuola d’arte “Casa Barbarella” in precedenza diretta dal maestro Gatto. Ha partecipato a numerose mostre collettive e sue opere sia pittoriche che scultorie si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora a Castello di Godego, in provincia di Treviso.